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⚖️Retail 2026: quando ha senso investire (e quando no)

  • Immagine del redattore: Studio Immobiliare Manin
    Studio Immobiliare Manin
  • 23 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 29 dic 2025

Se stai valutando un immobile commerciale nel 2026, il punto non è “il retail va o non va”. Il punto è: che tipo di retail stai comprando e quanto rischio di sfitto stai mettendo nel prezzo. Nel 2026 il mercato è più “adulto”: premia i prodotti dove il reddito è più stabile e la gestione è più prevedibile.


1) Scenario 2026: meno rumore, più numeri 🌍

Per capire il retail, prima serve la cornice:

Cosa significa per te? Che nel 2026 i ragionamenti tornano su fondamentali concreti: reddito, rischio e liquidità.


2) Il segnale che conta: gli investimenti retail sono già ripartiti 📊

Qui niente opinioni: guardiamo i dati.

  • Cushman & Wakefield riporta che nel Q3 2025 l’attività di investimento retail in Italia è salita a quasi €1,1 miliardi (con un mercato più costruttivo grazie a condizioni di credito in miglioramento e maggiore liquidità). Cushman & Wakefield+1

  • JLL stima circa €2,3 miliardi di investimenti retail in Q1–Q3 2025. JLL

  • Colliers conferma un 2025 molto forte per retail, trainato da outlet e shopping center. Colliers+1

Messaggio chiave: i capitali stanno tornando, ma non sul retail “qualsiasi”: soprattutto su prodotti scalabili e out-of-town di qualità (poli, centri, outlet, retail park).


3) Repricing spiegato bene: lo raccontano gli yield (rendimento) 📉

Per capire se un immobile è “caro” o “giusto”, si guarda il rendimento richiesto dal mercato (yield).

Benchmark Italia (Q3 2025):

  • Shopping center: yield compresso a 6,75% (–25 bps), con aspettative di ulteriore compressione verso il 2026 sugli asset prime (Cushman & Wakefield). Cushman & Wakefield+1

  • JLL: prime yield 6,5% per shopping centres e 4,25% per high street retail. JLL+1

Mini glossario (senza gergo) 🧠

  • NOI = reddito netto annuo (canoni – costi operativi “a tuo carico”)

  • Yield = rendimento richiesto dal mercato per quel rischio

  • Capex = soldi da mettere in lavori/adeguamenti nei prossimi anni

📌 Mini-esempio semplice: Se il tuo NOI è €100.000/anno e il mercato chiede 6,75%, il valore “di logica” è:100.000 / 0,0675 ≈ €1,48 milioni.

Questo ti evita due errori: pagare troppo un asset rischioso o scartare un buon asset solo perché “sembra caro”.


4) Qual è il “retail giusto” nel 2026 ✅

Nel 2026, il retail che interessa davvero agli investitori ha 3 caratteristiche:

  1. Domanda ripetibile (non solo “shopping”, ma bisogni ricorrenti)

    Esempi tipici: convenience, servizi alla persona, salute/benessere, food quotidiano.

  2. Accessibilità (parcheggi, ingressi, flussi, facilità d’uso)

    Più è comodo, più allarga la platea dei tenant possibili → meno rischio sfitto.

  3. Gestione chiara (contratti sostenibili + capex prevedibile)

    Qui si fa la differenza tra “rendita” e “rogna”.

Non a caso, molte operazioni 2025 in Italia si sono concentrate su shopping center/outlet (prodotti gestibili e con bacini definiti). Colliers+1


5) Veneto: come trasformare il trend in scelte sane (senza farsi male) 📍

Il Veneto è un mercato dove la variabile n.1, oggi, è spesso la stessa: tempo di rilocazione (quanto ci metti a riaffittare se il tenant esce).

Quindi nel 2026 io terrei una bussola semplice:

  • preferire asset legati a bacini solidi e funzioni di servizio

  • evitare immobili “speciali” (tagli strani, layout difficili, vincoli che limitano i tenant)

  • mettere nel conto (davvero) capex e vacancy prima di parlare di prezzo


6) La checklist tecnica (ma comprensibile) prima di fare proposta ✅📌

Se vuoi un retail “da investimento” nel 2026, questi 6 punti devono essere chiari:

  1. NOI realistico (non il canone “sulla carta”, ma sostenibile)

  2. Contratto: durata residua + clausole di uscita + indicizzazione

  3. Tenant: solidità e garanzie (non solo “nome”)

  4. Capex 3–5 anni: impianti, facciate, adeguamenti, ripristini

  5. Rischio sfitto: quante alternative ha il mercato per quel locale?

  6. Exit: chi te lo ricompra e perché (privato, family office, operatore, ecc.)


Conclusione: il 2026 è l’anno del retail “misurabile” 🎯

I dati 2025 mostrano un ritorno di capitale nel retail e benchmark di rendimento più stabili/leggibili. Cushman & Wakefield+2Cushman & Wakefield+2

Nel 2026 funzionerà soprattutto il retail dove puoi dimostrare (con numeri) che: il reddito è sano, lo sfitto è gestibile, il capex è sotto controllo.


📩 Contattaci per valutare un’operazione retail.



 
 
 

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